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Dati e cifre
L’industria videoludica
L’industria videoludica è principalmente costituita da editori e sviluppatori. Gli sviluppatori creano i giochi, mentre gli editori li finanziano, commercializzano e distribuiscono ai dettaglianti. Nel 2007 le vendite di software interattivi in nove dei maggiori mercati europei hanno raggiunto un totale approssimativo di 7,3 miliardi di euro. Tali dati si riferiscono ai soli software dei giochi (cioè ai giochi stessi e non agli introiti derivanti dalle vendite degli hardware). Tali introiti hanno rappresentato nel solo Regno Unito 2,3 miliardi di euro, seguiti da quelli ricavati in Francia (1,6 miliardi di €), Germania (1,4 miliardi di €), Spagna (0,7 miliardi di €) e Italia (0,6 miliardi di €). La crescita delle vendite di software è stata accompagnata da un’esplosione della vendita di hardware. Console nuove quali la PlayStation 3 Sony e la Wii Nintendo insieme alla XBOX 360 Microsoft offrono ai giocatori un’esperienza di “nuova generazione” e gli introiti dovuti a tali hardware hanno rappresentato 5,7 miliardi di € rispetto ai 3 miliardi del 2006. Per fare un confronto, gli introiti derivanti da software negli Stati Uniti sono stati di circa 6,9 miliardi di € nel 2007 e nella regione Asia-Pacifico sono stati di 7,4 miliardi di € nel 2006 (Relazione Nielsen, 2008).

In cima alla piramide industriale si trovano le organizzazioni multinazionali che creano hardware: Nintendo, Microsoft e Sony. Nintendo è un’azienda che si occupa solo di videogiochi e la sua attività principale ruota intorno alle console fisse e portatili (come Wii e DS). Per Sony e Microsoft la situazione è diversa in quanto le loro console fisse (PlayStation 2/Playstation 3 e Xbox/Xbox 360 rispettivamente) rappresentano solo una parte della vasta scelta di prodotti che mettono a disposizione del consumatore. Gli operatori di telefonia mobile stanno prendendo sempre più spesso in considerazione la possibilità di fornire “piattaforme” hardware che possano gestire videogiochi sui loro prodotti.

Sebbene Nintendo, Microsoft e Sony sviluppino i propri giochi o abbiano rilevato studi di progettazione che creano giochi per le loro specifiche piattaforme, non sono i soli attori di questa industria. Editori terzi, quali Electronic Arts, Ubisoft e Capcom, sono aziende esterne indipendenti che vendono giochi creati dai loro studi di progettazioni o da studi indipendenti. Gli studi realmente indipendenti sono terreni di fertilizzazione incrociata unici nell’ambito industriale in quanto possono creare giochi per qualunque editore.

Mentre alcuni incentrano la propria attività su grandi e tecnologici videogiochi da console, altri si concentrano sul rapido turnover di titoli per console portatili o telefoni cellulari. Gli studi indipendenti possono essere piccole squadre di 20 individui o grandi aziende con oltre 200 dipendenti con diverse sedi in un paese o persino nel mondo. Gli studi che hanno avuto più successo sono cresciuti diventando aziende potenti in grado di far lavorare diverse squadre su diversi progetti contemporaneamente.
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2015-03-17
PEGI RATINGS EXPAND TO MOBILE VIA NEW GLOBAL RATING SYSTEM
The IARC process, created by a global coalition of game classification authorities is now
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